di Paola Moretti Benestante

Nell’articolo precedente, vi avevo parlato in generale sulla fitoterapia e sull’omeopatia. Certo il concetto è molto vasto e in poche righe ho cercato di spiegarlo. In realtà da molti anni, sono stata presa a segnare tutte le ricette “fitoterapiche” in una sorta di ricettario. Perchè un ricettario? Perchè il ricettario ispira, suggerisce e insegna e poi dà ordine alle cose.
E’ il fascino di una ricerca rapida e facile: in fitoterapia, come in cucina è gratificante trovare la ricetta “giusta”, leggere gli ingredienti elencati con cura, imparare così ad armonizzare i sapori e ottenere infine ricette di salute.
I nostri boschi sono una preziosa risorsa di alimenti e piante medicinali. Alberi, arbusti ed erbe spontanee hanno rappresentato sin dagli albori del genere umano i nostri mezzi di sostentamento e risanamento. Oggi vi vorrei parlare delle piante selvatiche alimentari: una sorprendente dispensa naturale.
Se volete ve le presenterò strada facendo, ma oggi, vorrei parlarvi del Tiglio.

 

Il Tiglio

Questo albero si ritrova spesso non solo nel bosco, ma anche nella tradizione, in musica, letteratura e mistica. Se vi guardate attorno, sicuramente riuscirete a riconoscere numerosi tigli che costeggiano la strada o garantiscono un po’ d’ombra per le nostre passeggiate nel parco. I suoi preziosi fiori diffondono un forte profumo all’inizio dell’estate che attiva le api e li rende ideali per la costruzione di alveari. Provate il miele puro di fiori di tiglio, il suo aroma è assolutamente particolare, per beneficiare delle proprietà specifiche del tiglio, tuttavia non dobbiamo affidarci esclusivamente all’alacre lavoro delle api. Durante tutto l’anno è possibile raccogliere e utilizzare varie parti di questa pianta, inoltre il tiglio è ideale anche per la preparazione di efficaci rimedi domestici: già le nostre nonne sapevano, infatti, che le sue proprietà sono utili per contrastare i raffreddori e dare sollievo in caso di raffreddamento!

 

Proprietà

Le sue proprietà: i fiori vengono impiegati da sempre per la preparazione di infusi per la cura di raffreddori e stati influenzali. Per esempio, quando si avvertono i primi sintomi del raffreddore è possibile sostenere il sistema immunitario e rinforzare le difese dell’organismo sfruttandone le proprietà; se invece è già troppo tardi e ci siamo presi un virus influenzale o la febbre, l’infuso può essere allo stesso tempo un riposo ristoratore. I fiori contengono oli essenziali, flavonoidi, sostante mucillaginose e tannini. Dal punto di vista medico gli oli essenziali hanno effetti antinfiammatori e antibatterici, i flavonoidi possono agire sull’organismo umano in modi molto vari, anch’essi hanno proprietà infiammatorie e stimolano la circolazione sanguigna. Grazie al tenore in sostante mucillaginose e taninini i frutti del tiglio hanno anche effetti lenitivi e avvolgenti e rappresentano quindi un valido rimedio contro i sintomi del raffreddore come mal di gola e tosse: possiamo immaginare la loro azione come una sort di “massaggio interno” alle mucose infiammate e responsabili dei fastidi alle alte vie respiratorie.
Per contrastare il raffreddore con la classica “sudata” si può preparare un bagno caldo o bollente aggiungendo due manciate di fiori di tiglio essicati e due litri di acqua bollente. E’ consigliabile rimanere in ammollo per non più di 15 minuti, per evitare possibili problemi circolatori. Questo bagno benefica il corpo anche in caso di reumatismi o per conciliare il sonno la sera.

 

La Tisana

Per una tisana curativa invece, 2 cucchiaini di fiori di tiglio in una tazza, versare dell’acqua bollente e li lascio in infusione coperti per 10 minuti. In questo modo se ne sfruttano appieno le proprietà e si sviluppa il gusto caratteristico della pianta. Aggiungo poi un cucchiaino di miele a piacimento per dolcificare la tisana.

 

Qualcosa in più

Cercate una pianta di tiglio da adottare, in questo modo potrete osservarne la crescita e saprete quando è arrivato il momento giusto per fare il vostro raccolto.
Indicazioni per la raccolta: boccioli: ottobre-marzo, foglie: aprile-giugno, gemme: maggio-giugno, fiori: giugno, frutti novelli: circa 2 settimane dopo i fiori.
Consiglio: i boccioli di tiglio possono essere raccolti direttamente dall’albero da ottobre a marzo. Masticate lentamente circa 3 boccioli schiacciandoli delicatamente tra i molari in modo da spremere tutte le sostanze mucillaginose. Per loro natura sono lenitivi contro il fastidioso prurito alla gola e hanno effetto balsamico petr la voce. Tenete sempre una piccola scorta di boccioli essiccati a portata di mano per sfruttarne le capacità ogni volta che ne avete bisogno.


Ottimo per l’insalata!


2 carote grandi o 4 piccole con circa 40 foglie di tiglio.
Per il condimento: 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva o di noci
3 cucchiai di panna, 2 cucchiai di succo di limone, 2 cucchiaini di succo concentrato di mela, sale e pepe a piacimento.

 

Linea OLEA

Oggi vi ho parlato dell’albero del Tiglio, e di tutto quello che possiamo farci, intanto le mie preparazioni continuano e questo mese ho creato un olea speciale fatto di margheritine.
Si chiamano le Gocce di petali, Olea di bellis perennis
La margheritina di solito ha capolini di forma sferica, costituiti solo da fiori ligulati, di colore rosa, bianco o porpora; per favorire la produzione di fiori possiamo rimuovere i fiori ormai appassiti.
La Bellis Perennis ama porsi in una posizione ben soleggiata che permetta lo sviluppo e la fioritura senza troppi problemi, ma fiorisce anche d’inverno e resiste anche a temperature molto rigide. Cresce anche nel sottobosco, dove sprigiona un odore aromatico.
L’olio ricavato da questa fiore è un prodotto utile efficace, anche se uno degli oli più inusuali e meno conosciuti in commercio.
La sua preparazione è antica. I Romani erano soliti bagnare le garze in questo olio prima di fasciare le parti del corpo contuse o doloranti.
Il significato esoterico gli conferisce un grande potere energetico ossia per curare le ferite dell’anima, che si manifestano sotto forma di traumi, recenti o passati. Questo oleito lavora sul chakra del cuore, aumentandone l’energia attraverso l’amore. Rimuove tutti i tipi di traumi, anche vissuti in vite passate, favorendone l’autoguarigione.
Molte case cosmetiche sostengono che questo olio sia capace di rassodare e tonificare sia le cosce che il seno. Per ottenere questo effetto basterà applicare l’olio con massaggi regolari tutte le sere, poco prima di coricarvi.
Lo stesso effetto è ovviamente possibile anche per tutte le altre parti del corpo: massaggiatelo la sera per avere una maggiora tonicità ed elasticità.
Inoltre la delicatezza di questo oleolito lo rende ideale per le sue capacità lenitive, ideale per le pelli più delicate.
Inoltre l’oleolito di pratolina sulla pelle ha proprietà anti-ecchimotiche (rallenta la diffusione del sangue nei tessuti adiacenti ad una contusione), antisettiche (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi). Molto simile alla camomilla di cui è parente stretta.
Per uso esterno la margheritina ha dimostrato proprietà cicatrizzanti, tanto che in passato veniva esclusivamente usata per questo motivo, riduce la secrezione dei tessuti ed è anti infiammatoria, utile per le irritazioni della bocca e della gola e per le palpebre arrossate.

Possiamo preparare un oleolito di Bellis prennis, così come facciamo per la calendula e la camomilla. Proprietà: rassodante e tonificante
L’oleolito di pratolina bio è molto efficace come olio di massaggio per il seno e le zone da rassodare: collo, addome, cosce.
L’olio vegetale di pratolina bio è utilizzato tradizionalmente da centinaia di anni come tensore del busto e per la bellezza del seno: rassoda e tonifica.
Rinforza anche la tonicità dei capillari sanguigni ed è molto utile per la circolazione

L’oleolito di pratolina ha proprietà simili a quello di camomilla, è lenitivo e disinfiammante. Alcune case cosmetiche, tra cui aroma zone, parlano anche di proprietà antiage, non ricordo dove ho letto anche proprietà rassodanti

Giusto in tempo per l’estate, un oleolito un po’ inusuale, ma molto efficace come rassodante, adattissimo per ridare tonicità al seno, ai glutei e rendere la pelle del corpo elastica e idratata. Adatto anche per prevenire le smagliature, soprattutto in gravidanza o durante una dieta.
L’oleolito di margherite, (Leucanthemum vulgare) è una preparazione antica, risalente addirittura agli antichi romani, che erano soliti bagnare le garze in questo olio prima di fasciare le parti del corpo contuse o doloranti. Le margherite infatti sono conosciute per le loro proprietà lenitive simili all’arnica e anche per quelle rassodanti; la loro delicatezza poi le rende molto adatte anche al trattamento di parti del corpo sensibili, come il seno per esempio.
Adesso che la primavera è ormai arrivata, potete dedicarvi alla raccolta di pratoline in un bel campo fiorito, magari se vi sarà possibile lontano da smog o agenti inquinanti. Regalatevi una bella passeggiata in collina, in montagna o ovunque vogliate e raccogliete i fiori con i vostri amici o con i bambini, sarà un’attività divertente da fare in compagnia, così ci saranno anche belle energie positive che accompagneranno il vostro oleolito
Potete utilizzarlo puro per massaggiarvi le parti del corpo che desiderate siano più toniche ed elastiche, magari ogni sera prima di andare a dormire, sarà un validissimo aiuto per la prova costume.

 

Volete saperne di più ?
Visitate il mio sito centromadevasoni.ch

Paola Moretti Benestante

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  • Allergia al Tiglio ??

    Giunti alla fine della lettura dell'interessantissimo articolo di Paola una piccola nota: per quanto poco comune è possibile averla ed io, tra le mie svariate allergie, annovero anche quella al Tiglio. Un peccato certo, ma esistono moltissime altre piante che potremo usare in sua vece. Continuate a seguire i nostri Consigli e le scoprirete con noi ! Fra.