di Paola Moretti Benestante

L’Ortica

 

L’ortica è una delle piante più potenti del nostro paesaggio naturale, e non solo per la sua capacità di difendersi. Chi non ha avuto modo di fare la conoscenza dei suoi peli urticanti andando a raccogliere funghi o bacche nel bosco? In quest’opera vorrei provare a farvi riscoprire questa pianta sempreverde in modo del tutto nuovo. Per quanto riguarda le sostanze vitali che contiene, l’ortica è una fonte inestimabile di energia e al contempo una delle piante officinali più efficaci che la natura ci mette a disposizione. Assieme alla girardina silvestre forma una coppia imbattibile per la depurazione e la deacidificazione del nostro organismo. Personalmente l’ho inserita nella mia alimentazione in svariati modi, dato che oltre a tutti i suoi effetti benefici sulla salute ha anche un sapore eccezionale. I suoi germogli, le foglie o i semi forniscono un contributo prezioso alla mia dieta durante tutto l’anno.
Dove cresce: l’ortica è molto diffusa in Europa centrale. Preferisce terreni ricchi di principi nutrienti ed è considerata una “pianta indicatrice” per la presenza di azoto. Soprattutto nei sentieri lungo i campi e nelle aree paludose e ricche d’acqua è consigliabile stare alla larga dall’ortica, poiché tende molto spesso ad assorbire le sostanze chimiche usate in agricoltura dal terreno. Per la raccolta vi consiglio di scegliere zone direttamente nel bosco, dove la pianta gode di una concimazione naturale grazie alla presenza di materiale organico come foglie secche o legname, se possibile, preferite aree in cui il fondo boschivo è talvolta esposto alla luce del sole, per esempio in radure, lungo i sentieri o al margine del bosco.
Come riconoscerla? L’ortica può raggiungere i 2 metri d’altezza e cresce nuovamente ogni anno da una rizoma perenne rampicante. Se avvertite un dolore pungente potrete stare certi che si tratta di ortica, poiché il suo elemento distintivo più noto sono i peli urticanti di cui sono ricoperti il gambo e le foglie e da cui deriva il nome stesso della pianta. L’ortica rappresenta quindi l’unica pianta selvatica commestibile a poter essere riconosciuta anche a occhi chiusi.

Le sue proprietà:

Vi consiglio di non focalizzarvi solamente sull’uso dell’ortica come rimedio medicinale, perché le sue proprietà sono utili anche a prevenire molte malattie e disturbi non solo quando ci si è abituati a integrare questa pianta energetica nella propria dieta. L’ortica straborda di minerali legati organicamente ed elementi in traccia come potassio, fosforo, magnesio e soprattutto calcio e ferro.
Inoltre, il suo tenore di vitamina C è tre volte superiore a quello del cavolo verde o dei broccoli e il contenuto di provitamina A e proteine è unico nel suo genere. Vi consiglio di evitare di assumere ortica ogni giorno per un periodo di tempo prolungato, a causa delle sue proprietà diuretiche, anche con le erbe selvatiche vale la regola d’ora della varietà! Nei giorni in cui non consumate ortica potete optare per la girardina silvestre, delle altre erbe selvatiche o della verdura coltivata biologicamente. Soprattutto alle donne che soffrono spesso di infezioni alle vie urinarie, tuttavia, consiglio di sfruttare le proprietà diuretiche dell’ortica: una tisana curativa a base di foglie di ortica aiuta a depurare l’organismo e lava via i batteri patogeni. Assumere anche in questo caso almeno da 2 a 3 litri di liquidi al giorno. Per quanto riguarda le foglie dell’ortica, personalmente non le impiego solamente per la preparazione di tisane, ma le impiego fresche fino a ottobre inoltrato per frullati verdi o come verdura cucinandole in maniera simile agli spinaci. Durante l’inverno aggiungo delle foglie essiccate anche nelle zuppe e negli stufati.
Indicazioni per la raccolta:
durante la raccolta fate attenzione a selezionare solamente le punte dei germogli (ossia gli ultimi 10 cm) poiché l’ortica è anche una pianta fibrosa tradizionale, è solo questa parte ad avere un buon gusto. Per proteggervi dai peli urticanti, indossate dei guanti e un paio di forbici. Ci sono molti procedimenti per farlo potete schiacciare le foglie un paio di volte con un mattarello o con un attrezzo simile, oppure potete scottarle per qualche minuto in acqua bollente. Successivamente potrete toccare l’ortica senza correre alcun pericolo per prepararla come meglio desiderate.

Le ricette:

zuppa di ortiche e patate
4-6 patate, 2 manciate di foglie o di punte d’ortica, sale, pepe, noce moscata .
1 carota, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, olio di cocco, 200 ml di brodo vegetale. Sbucciare le patate e le carote e farle a dadini. Riscaldare dell’olio in una pentola grande e stufare le verdure, aggiungere poi il brodo e lasciarle cuocere.
Portare gli ingredienti ad ebollizione per almeno 15- minuti
Se lo si desidera passare il tutto con uno schiacciapatate o per un risultato più cremoso con un mixer.
Se in primavera vi sentite un po’ appesantiti e siete privi di energia e forza, vi consiglio una cura disintossicante basica per 10-14 giorni a base di tisana all’ortica. Ogni giorno bevete 4 tazze di tisana e quanta più acqua possibile. Una grande quantità aggiuntiva di liquidi stimola le capacità diuretiche dell’ortica. La tisana può essere dolcificata, se lo desiderate, con qualche goccia di succo di limone. (attenzione però se soffrite di ipotensione, è meglio non assumerla)
L’ortica è una droga medicinale, costituita da foglie e radici. Nella medicina popolare i preparati a base di radice e gli estratti delle foglie di ortica sono usati a scopo diuretico e anti infiammatorio, sotto forma di capsule o di tinture madri. A livello infiammatorio sono utili nelle sindromi dolorose dei tessuti periarticolari e muscolari. Come ho scritto prima, le proprietà diuretiche e antinfiammatorie dell’ortica sono note già da tempo alla medicina popolare, che sfrutta le foglie di questa pianta proprio per favorire la diuresi e per il trattamento di reumatismi, artriti, dolori muscolari e dolori articolari. Inoltre, la medicina tradizionale utilizza le foglie di ortica all’interno di preparazioni per uso esterno per contrastare forfora e capelli grassi (shampoo della Klorane o Rausch).
In molte tradizioni popolari appartenenti a tutta l’Europa centrale, si credeva che la pianta di ortica allontanava i fulmini se gettata nel focolare.
Anche in passato si usava flagellare con l’ortica le parti doloranti del corpo affette da dolori reumatici, perché stimolava benefiche reazioni. Questo non deve stupire se si pensa che i reumatismi vengono curati anche con la puntura delle api. Altre credenze popolari sostengono che portare con sé una pianta di ortica allontani influssi negativi. Le radici di ortica, invece, trovano impiego come rimedio interno in caso di reumatismi, edemi, gotta e prostatiti.
L’ortica è sfruttata anche in ambito omeopatico, dove la si può facilmente reperire sotto forma di granuli, tintura madre, gocce orali e macerato glicerico. Questa pianta è impiegata in medicina omeopatica in caso di reumatismi, gotta, ustioni, orticaria (in particolare quella causata dal contatto con piante urticanti)Urtica urens granuli, e sempre contro il prurito della cute e del cuoio capelluto.
La quantità di rimedio omeopatico da assumere può essere diversa fra un individuo e l’altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si deve trattare e della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole impiegare.

Buona Natura a tutti.
Volete saperne di più ?
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Paola Moretti Benestante

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