di Paola Moretti Benestante

Il Nocciolo

 

Le nocciole sono un ingrediente delizioso e al contempo sano di cioccolato, biscotti, mandorlato, mix di frutta secca o creme spalmabili dolci della qualità spesso dubbia. Si potrebbe dire, quindi, che sono onnipresenti. Ma avete mai provato a raccoglierle direttamente nel bosco? Le nocciole al naturale, ossia non tostate, forniscono per esempio un olio prezioso e abbondante vitamina E e rappresentano, pertanto, una vera fonte di energia. Lo sapevano già i nostri antenati preistorici: tra lo scioglimento dei ghiacciai dell’epoca glaciale e l’introduzione dell’agricoltura attorno al 5800 a.C., le nocciole nutrienti e allo stesso tempo facilmente conservabili erano uno dei frutti più importanti che venivano raccolti e garantivano la sopravvivenza degli uomini, soprattutto durante l’inverno. Assieme alle altre specie pioniere come la betulla e il pino, inoltre, il nocciolo ebbe un ruolo fondamentale per la ripopolazione dello spoglio paesaggio glaciale e per la preparazione del terreno ai successivi boschi di latifoglie.
Perché trovo così preziose le nocciole? Hanno un ottimo sapore, sono facili da raccogliere e trovano svariati impieghi in cucina.


Dove cresce:


il nocciolo cresce prevalentemente nel sottobosco delle foreste miste rade, ma si può trovare anche lungo i sentieri, nelle radure o ai margini del bosco. Inoltre, il nocciolo svolge un’importante funzione: le sue foglie e i fiori maschili si decompongono rapidamente formando humus, del materiale organico che contribuisce a rendere il terreno di ottime qualità e particolarmente fertile. Pertanto, da un lato il nocciolo si auto-concima, dall’altro crea le condizioni ottimali per una crescita rigogliosa dei propri vicini. In una parola, una vera specie pioniera!


Le sue proprietà:


le nocciole sono ricchissime di nutrienti, contengono il 62% di olio e il 12% di proteine. Inoltre, sono una fonte abbondante di vitamina B1, B2, di vitamina E, di minerali legati organicamente ad elementi in traccia. Tuttavia, non considererei la nocciola una classica pianta officinale nel vero senso della parola, sebbene sia dell’avviso che una fonte energetica naturale meriti sicuramente più attenzione in questo momento storico visto il contributo decisivo che può avere per mantenere sano il nostro organismo. Personalmente amo mangiare le nocciole intere mescolate al muesli o in granella come topping per insalate e zuppe. Sempre che non ne siate allergici.
Un ulteriore beneficio delle nocciole è che non è un caso se sono note come alimento per i nervi: consumate regolarmente, hanno effetti positivi sulle funzioni nervose e sulla memoria grazie all’elevato tenore di lecitina. Inoltre questo frutto contiene importanti minerali come calcio, fosforo e ferro ed enormi quantità di fibre e di metaboliti secondari di origine vegetale che stimolano la digestione. Infine, l’elevata concentrazione di vitamina E protegge le cellule dall’azione negativa dei radicali liberi.
Le nocciole sono un frutto ricercato da molti, non solo dagli uomini ma anche da molti abitanti selvatici del bosco come topi, scoiattoli o cornacchie. Già da settembre le prime nocciole iniziano a cadere mature dall’arbusto, tuttavia esse sono spesse attaccate dai vermi e da piccoli bachi. È consigliabile quindi attendere ancora un paio di settimane. raccolta: settembre, ottobre.
Il nocciolo, Corylus avellana, tintura madre, viene consigliato in caso di bronchite, disturbi dell’apparato vascolare e circolatorio, emorragie nasali, emorroidi, febbre, febbre a intermittenza, ferite, flebiti, infiammazioni delle mucose della bocca, infiammazioni intestinali, influenza, irritazioni della pelle, mestruazioni eccessivamente abbondanti, obesità, piaghe, piccole abrasioni, raffreddore, varici, vasi superficiali molto dilatati, ulcere, per tonificare la circolazione venosa, per depurare l’organismo.
Il nocciolo è usato nei sacri fuochi di Beltaine. Usato anche nella divinazione con l’acqua. Le nocciole sono associate alla saggezza dell’altro mondo. Ai bambini era dato il latte della nocciola per farli crescere forti.


Alcune ricette:


pesto di nocciole spalmato sui crostini e abbinato a erbette fresche.
1 cipolla, olio d’oliva, 2 spicchi di aglio, 250 g di nocciole macinate finemente, sale, pepe, maggiorana macinata per insaporire.
Sbucciare la cipolla e tagliarla a dadini. Riscaldare dell’olio d’oliva in una padella e rosolare la cipolla. Sbucciare gli spicchi d’aglio e spremerli; aggiungere anche le nocciole. Continuate a rosolare brevemente, poi insaporire con sale, pepe e maggiorana macinata. Versate il composto ancora bollente in un vasetto sterilizzato con coperchio a vite, chiuderlo e lasciare raffreddare. Riporre il vasetto in frigorifero; il pesto può essere conservato per alcuni giorni.
Ps: il gusto del pesto si sviluppa meglio togliendo il vasetto dal frigorifero 15 minuti prima di servirlo. Non stupitevi se dell’olio si deposita sulla superficie del pesto: è del tutto normale per un prodotto naturale che non contiene emulsionanti. Mescolate semplicemente il pesto finché non riassume una consistenza cremosa.

 

Buona Natura a tutti.
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Paola Moretti Benestante

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