di Paola Moretti Benestante

Il Castagno

 

Caldarroste ai mercatini di Natale, come ripieno per il tacchino delle feste o come vermicelli, il classico dessert del Canton Ticino: tutti conoscono almeno uno di questi modi di usare le castagne in cucina. Questo frutto era considerato già dagli antichi e nel Medioevo un alimento fondamentale, e anche Ildegarda di Bingen riteneva che le castagne fossero un “rimedio universale” sano per tutti gli uomini. Non dimentichiamoci poi il miele di castagno, gustoso e puro, che rappresenta una vera e propria delizia: se riuscite a trovarlo al mercato settimanale, vi consiglio di farne una buona scorta perché ha un sapore particolarmente intenso, speziato e aromatico. Se in passato le castagne venivano definite il pane dei poveri, oggi si trovano a prezzi esorbitanti al supermercato. Ma non è necessario acquistarle: la prossima volta che in autunno andate a fare una scampagnata, portate con voi un sacchetto e procuratevene una buona riserva per tutto l’anno.
Il castagno europeo è diffuso nei boschi di latifoglie e misti, ma solo ad altezze inferiori ai 600 m.
Questo meraviglioso albero, può raggiungere un’altezza di 30 m. La corteccia degli alberi più giovani, al contrario, è argentata e liscia, le screpolature rigorosamente verticali e la colorazione scura appaiono solo successivamente. Le foglie del castagno crescono fino a una lunghezza di 25 cm e presentano una struttura molto dura e simile al cuoio. La superficie superiore è brillante, quella inferiore opaca. Il fogliame è disposto in modo alterno sui rami e ha forma oblunga.
Il periodo della fioritura del castagno è giugno. Da essi si sviluppano i frutti rotondi e dotati di aculei. Ogni riccio sono contenute da una a tre castagne con un diametro di circa 2 cm.
La castagna ha un contenuto notevole di sostanze nutritive: è particolarmente povera di grassi e al contempo offre carboidrati preziosi e privi di glutine.
Se siete celiaci, ossia intolleranti al glutine, potete mangiare castagne senza alcun problema. Si tratta di un’ottima alternativa facilmente digeribile ai cereali tradizionali.
Indicazioni per la raccolta:
da metà settembre a metà ottobre.
Inoltre la castagna è molto ricca di fibre, contiene proteine, vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. Anche nella medicina di Ildegarda di Bingen le castagne hanno un ruolo importante: la santa ne consigliava un consumo abbondante per favorire la digestione, poiché hanno un effetto armonizzante per il sistema gastrointestinale grazie alla loro alta digeribilità e basicità. Anche il signor Edward Bach riconosceva le caratteristiche particolari di questa pianta: nella terapia con i fiori di Bach, si chiama “White Chestnut”, essa ha effetti positivi contro lo sconforto e l’angoscia, indicato per ridare  la calma e la chiarezza ed interrompere il flusso continuo di pensieri ed idee che non danno tregua e che rendono a volte le persone addirittura assenti alle richieste delle persone che le circondano.
Come potete vedere, è una pianta dalle infinite risorse.
Un rimedio naturale contro la tosse:
Le foglie di castagno contengono ottime percentuali di acido gallico e quercetina. Tra le sue virtù più importanti ricordiamo quelle espettoranti, sedative e antisettiche. Ottime pertanto in caso di tosse, raffreddore e infezioni delle vie respiratorie. Secondo alcuni autori sono efficaci anche nella tosse convulsa come quella tipica della pertosse.

I macerati glicerici di Castagno,  (Boiron Castanea vesca MG 60 ml)o le tinture madri, (Boiron Aesculus Hippocastanum TM 60 ml ), permettono di eliminare la cellulite e gli edemi.
Anche le gemme del castagno vengono utilizzate a scopi fitoterapici; in associazione alle gemme di sorbo domestico vengono consigliate per il trattamento dell’insufficienza venosa a carico degli arti inferiori, mentre in associazione all’ippocastano (Aesculus hippocastanum), noto anche come castagno d’India, si utilizzano per trattare l’eritema eczematoso degli arti inferiori.
Invece per preparare la tintura madre si utilizza la castagna con il suo tegumento. Il tegumento è composto soprattutto da un tannino catechico che contiene alte dosi di vitamina P, e svolge un’azione antiemorragica. Nei cotiledoni, oltre a un’elevata quantità di amido, sono presenti anche: -acidi grassi insaturi
-basi puriniche (adenina, guanina e acido urico)
-flavonoidi ad attività venotonica e antiemorroidaria. L’escina ha inoltre proprietà antiedematose e riduce la fragilità capillare. L’azione generale dimostra che Aesculus Hippocastanum agisce soprattutto sul sistema venoso, con congestione del sistema portale che provoca:
-emorroidi pungenti, dolorose di rado sanguinanti
-varici agli arti inferiori, ulcere.
Posologia :
20 gocce, 6dh, prima dei pasti oppure 5 granuli 5 ch due volte al di.
Il castagno personalmente lo consiglio anche sotto forma di Rimedio Spagirico, il prodotto si chiama “Aesculus hippocastanum” Heidak Spagiria.
Prossimamente, dedicherò un piccolo spazio ai prodotti spagirici.
La tintura madre spagirica contiene meno principi attivi, ma conserva in sé il contenuto vibrazionale e il contenuto di oli essenziali presenti in alcune piante composto da oligoelementi e minerali atti a modificare organicamente la struttura corporea. Questo vuole dire che la tintura madre spagirica agisce su tutti i livelli: fisico, mentale ed emozionale.
La lavorazione spagirica è complessa e composta da varie fasi molto spesso sconosciute, soprattutto a chi affronta questa materia sui libri. La Spagiria viene tramandata oralmente e con l’apprendimento empirico guidato da un alchimista che forma i nuovi alchimisti.
Il rimedio spagirico contiene in sé le caratteristiche biochimiche del rimedio fitoterapico e le proprietà elettromagnetiche proprie del sistema omeopatico. Queste due caratteristiche lavorano sinergicamente: alti dosaggi riducono l’azione elettromagnetica a vantaggio di quella biochimica, bassi dosaggi inducono un effetto più sottile a discapito della risposta biochimica.
Ogni prodotto spagirico racchiude in sé i quattro elementi (Acqua, Terra, Fuoco, Aria) e i tre principi primari alchemici (Zolfo, Sale e Mercurio) che si fondono insieme e creano una sola natura.
I quattro elementi non sono concetti astratti, ma vere e proprie forze vitali con una loro coscienza e, come vere e proprie energie, sono pronti ad interagire con il nostro Essere per completarlo. La connessione alle Forze Vitali (come i quattro elementi) deriva da antiche tradizioni pagane, precedenti all’arrivo della religione cattolica, che erano profondamente legate al culto della Natura.
I tre Principi Primari compongono l’essenza di ogni essere vivente (umano, animale o vegetale) e se vogliamo lavorare sul riequilibrio dell’organismo attraverso l’uso delle piante, è necessario conoscerle approfonditamente per poi considerare tutti questi principi contemporaneamente, sia per la preparazione di un prodotto spagirico sia per la sua assunzione. In sintesi, questi prodotti vengono assorbiti dal corpo insieme a tutta la loro energia.
Visto che lavorano su tre piani, vi spiego come l’azione energetica di Aesculus Heidak agisce.
Per esempio rafforza l’emotivo nelle persone che durante una lite hanno difficoltà nell’immediato di mancanza di argomenti e che al momento non vi è alcuna reazione, ma dopo la testa continua a pensare a quello che si poteva rispondere.
L’azione fisica, invece, lavora come tonico venoso e protettore capillare. Un buon rimedio contro le emorroidi, varici, ulcere venose, piedi gonfi. Si può utilizzare come prevenzione di un viaggio in aereo in caso di trombosi venose. Aiuta tempestivamente ad idratare naso e gola.
Aesculus, agisce anche contro i dolori reumatici in specifico dolori al sacro, alla base della colonna vertebrale, rendendola più forte e salda donandole struttura.
Invece i profitti su anima e spirito sono molteplici, il primo è quello di mantenere lo stato vibrazionale con il nostro corpo,  persone che emotivamente e psicologicamente esauste e non riescono più ad agire, Aesculus permette di trovare il coraggio di reazione dentro di noi. Allo stesso modo anche sulla struttura della colonna vertebrale, permette una struttura salda e capace di affrontare finalmente le proprie difficoltà.
Abbiamo la fortuna di avere in Svizzera un’azienda che dal 1975, a conduzione famigliare la Heidak a Emmenbrücke. Questa azienda coltiva biologicamente le erbe per essenze vegetali spagiriche. 

 

Buona Natura a tutti.
Volete saperne di più ?
Visitate il mio sito centromadevasoni.ch

Paola Moretti Benestante

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