di Paola Moretti Benestante

Rimedi Spagirici

 

Carissimi amici,

durante la diretta che abbiamo fatto insieme a Francesca, vi avevo promesso che avrei dedicato un  articolo sui prodotti spagirici, quindi eccomi qui…..

La parola spagyria significa separare e riunire. Il processo di fabbricazione dei rimedi spagirici è basato sull’opera del medico svizzero Paracelsus (1493-1541) o su uno sviluppo ulteriore apportato dal medico tedesco Carl Friedrich Zimpel (1801-1897). La spagyria secondo il Dr. Zimpel è il ponte fra l’omeopatia classica e la fitoterapia moderna e si distingue per delle particolarità caratteristiche.

La Spagiria vide un nuovo impulso grazie a Carl Friedrich Zimpel, un medico tedesco, che elaborò una metodologia particolare di estrazione e lavorazione delle piante. Cit Wikipedia

La produzione dell’essenza spagirica secondo il Dr. Zimpel è basata su tre tappe essenziali: la fermentazione, la distillazione e l’incenerimento. In questo modo possono venir estratti gli oli essenziali (sostanze aromatiche), le sostanze minerali e gli oligoelementi propri alle piante. Il vantaggio di queste essenze spagiriche risiede dunque nel fatto che contengono non solo delle sostanze organiche, ma anche delle materie inorganiche (sali minerali, oligoelementi). Le essenze prodotte secondo il Dr. Zimpel contengono poco alcool (circa 20%) e, se il dosaggio prescritto è rispettato, non sono tossiche; sono inoffensive e senza effetti secondari conosciuti. Tramite le differenti tappe di produzione, viene utilizzata tutta la forza della pianta.

 

Hai mai sentito parlare di Alchimia e Spagiria?

 

Erano i due metodi curativi più usati in passato. Le loro origini si confondono con storie e leggende e la medicina dell’epoca si mescola alla spiritualità. Mentre, l’Alchimia era votata alla trasmutazione dei metalli in oro, alla ricerca della pietra filosofale e dell’elisir di lunga vita, lo scopo della Spagiria era la cura delle malattie dell’uomo attraverso gli elementi naturali.

Compito della Spagiria o anche spagyria è quello di cogliere le caratteristiche normali o patologiche che contraddistinguono ogni persona sul piano fisico, energetico e mentale. Il suo fine è di comprendere quale funzione primaria o secondaria risulta alterata o compromessa e quale rimedio metallico, minerale, vegetale o composito, sia da preferire per recuperare l’equilibrio e il benessere.

 

Le piante:

 

Per la produzione delle essenze spagiriche si utilizzano, nella misura del possibile, piante fresche di cultura biologica. Oltre a diverse piante indigene e popolari, come per esempio il carciofo, la camomilla, l’aglio, ecc…, vengono utilizzate anche delle piante terapeutiche estere, come per esempio il ginseng e il ginko biloba. Le piante, come tutte le altre materie prime, vengono sottomesse ad un severo controllo di qualità prima di essere utilizzate per la produzione. Questo controllo comporta fra l’altro un’analisi delle impurità, come la presenza di erbicidi, pesticidi e di metalli pesanti.

 

La fermentazione:

 

Le piante sono sottomesse ad una fermentazione con acqua e lievito e ciò rappresenta la prima tappa della produzione di un’essenza spagirica. Secondo le piante, questo processo può durare parecchi giorni o addirittura settimane. Durante il processo di fermentazione, degli oli essenziali vengono liberati e delle sostanze aromatiche caratteristiche ad ogni pianta si sviluppano. Durante la fermentazione, dei cambiamenti strutturali del materiale vegetale generano la formazione d nuove sostanze. La fermentazione è seguita dalla distillazione.

 

La distillazione:

 

La massa vegetale è sottomessa ad una distillazione a vapore d’acqua che è una forma di distillazione dolce. Il suo scopo è di recuperare le sostanze aromatiche e l’etanolo estratto dalle piante durante la fermentazione. Dopo aver raggiunto la quantità di distillato prescritto questa tappa di produzione è terminata. Il distillato presenta un aroma molto gradevole che è rinforzato dal processo di fermentazione precedente.

 

L’incenerimento:

 

La tappa seguente è l’incenerimento del residuo di distillazione. Lo scopo dell’incenerimento (calcinazione) è di estrarre dalla massa vegetale i sali minerali e gli oligoelementi propri alle piante. Questi sono poi rimessi in soluzione nel distillato, e l’eccesso viene filtrato. Notiamo che questo processo di combustione elimina ogni traccia di sostanze organiche potenzialmente tossiche (alcaloidi).

Cerchiamo di capire meglio su cosa si basa e quali sono le sue caratteristiche.

L’uomo è un tutt’uno con il cosmo.

Quello che gli antichi avevano capito era che l’uomo era un tutt’uno con il cosmo: era parte integrante della natura e come tale rispondeva ai suoi cicli e alle sue regole.

 

Gli alchimisti vedevano l’uomo in stretto legame con gli astri e i regni vegetale e animale.

 

Tutte le cose e tutti gli esseri, quindi anche l’uomo, erano inoltre formati dai tre principi:

 

Lo Zolfo: la parte sulfurica, che concentra l’energia dell’anima; ed è rappresentato dagli olii essenziali della pianta, e del lor principio attivo.

 

Il Mercurio: la parte mercuriale, che contiene l’energia dello Spirito; nei vegetali è rappresentato dall’alcol etilico, dato a sua volta dall’unione di fuoco ed acqua.

 

Il Sale:  la parte salina, che è l’emblema dell’energia del corpo ed è il corpo delle piante.

 

La medicina allopatica crea i farmaci utilizzando il procedimento chimico che elimina lo Zolfo e il Mercurio, lasciando solo il Sale. In questo modo i farmaci allopatici agiscono solo sull’aspetto materiale della persona, non avendo alcuna influenza né sul piano psichico né su quello spirituale.

I rimedi alchemici, invece, mantengono tutti i principi, riuscendo così a dar vita a una “medicina spirituale” che contiene gli elementi negativi e positivi della vita.

È in quest’ottica e seguendo questa filosofia che nasce la Spagiria che riunisce in sé l’ascolto della natura e le corrispondenze macrocosmiche ed energetiche.

La Spagiria rappresenta la componente medicamentosa dell’Alchimia. Paracelso infatti applicò i principi dell’Alchimia alla preparazione di estratti ricavati dal regno vegetale.

La Spagiria si basa sull’idea che nell’uomo le forze dense e sottili sono in perfetto equilibrio e che la malattia interviene quando questo equilibrio si spezza.

 

La malattia dipende, dunque, da squilibri energetici che, a lungo andare, si manifestano anche sul piano fisico.

Per curare la malattia in maniera efficace, quindi, è necessario agire sulle parti sottili prima ancora che su quelle fisiche.

Le tinture spagiriche sono macerazioni di piante o di parti di esse in una soluzione idroalcolica a diversa gradazione.

 

 La pianta viene posta a macerazione seguendo i tempi consueti, dopo di che si passa alla separazione del liquido dal solido (la pianta messa a macerare).

Il residuo solido della pianta viene torchiato ed essiccato al sole. Successivamente viene incenerito, un procedimento che richiede parecchio tempo, e che prende il nome di calcinazione, e che permette di ottenere un composto bianco uniforme. La cenere bianca che rimane viene aggiunta alla tintura. Il contenitore con la tintura e la cenere va poi esposto al sole e alla luna per 28 giorni: durante questo periodo i sali solubili della cenere verranno disciolti e incorporati nella tintura, che diventa in questo modo molto più potente ed efficace.

La Spagiria è, idealmente, un ponte fra fitoterapia e omeopatia, con la quale condivide la dimensione energetica del rimedio, anche se differisce per metodo di preparazione.

 

Il rimedio spagirico agisce permettendo alla persona che lo assume di evolversi mentalmente per capire la vera causa della propria malattia.

 

Passaggio, questo, che è fondamentale nel processo di guarigione.

Ciò che differenzia la Spagiria da altre tecniche che utilizzano materie naturali a scopo terapeutico  come la fitoterapia o l’omeopatia e la rende una scienza unica non è solo il procedimento di estrazione dei principi, ma il pensiero alchemico su cui si fonda, la possibilità di andare oltre la banale lettura sintomatica per ritrovare, attraverso le leggi dell’analogia, la chiave della salute integrale nell’armonia tra il microcosmo dell’uomo e il macrocosmo che lo rispecchia e nel quale è inserito.

 

Come usare i rimedi spagirici?

 

I rimedi spagirici sono molto semplici da usare, il procedimento è lo stesso delle tinture madri o dei gemmoderivati.

Cambiano però le dosi di assunzione: in genere bastano 3 spruzzi 3-6 volte al giorno, a seconda del trattamento. Consigliato dai 6 anni.

Utilizzazione dell’essenza spagirica

Le essenze spagiriche si utilizzano non solo sotto forma liquida di essenze, individuali o in miscela. ma anche sotto forma di unguenti. Esse trovano la loro applicazione nel caso di disturbi acuti e cronici e si prestano ugualmente molto bene a dei fini profilattici. Un’applicazione anche prolungata non produce alcun effetto secondario.

Come utilizzare le essenze spagiriche

Le essenze spagiriche sotto forma di gocce vanno assunte con poca acqua, prima dei pasti, e tenute in bocca per circa un minuto prima di essere deglutite. Nei trattamenti cronici, la dose usuale per un adulto può variare dalle 15-30 gocce 3 volte al giorno. Per un trattamento di uno stato acuto, la dose può essere aumentata notevolmente, per esempio 10 gocce ogni ora fino a miglioramento. La vostra assistenze di farmacia  o farmacista vi indicherà in modo preciso e personalizzato la vostra posologia esatta.

La produzione delle essenze spagiriche secondo il dr. Zimpel, si basa su tre procedimenti essenziali: fermentazione, distillazione e incenerimento. Infatti, la parola Spagiria è formata dal greco “spao” che significa separare, dividere, e “agheiro”, cioè collegare, unire, e questo avviene proprio attraverso questi processi chimici. In tal modo si ricavano gli oli essenziali (sostanze aromatiche), i sali minerali della pianta, i microelementi, ma anche le informazioni e vibrazioni energetiche.

La pianta non è solo la fonte di diversi ingredienti da cui è possibile ottenere medicinali erboristici, ma ha anche un potere terapeutico energetico nascosto che riposa all’interno della pianta. Si tratta della sua essenza profonda e della sua frequenza vibratoria sottile. Questo potere può essere rivelato e dispiegato attraverso un processo complesso derivato proprio dall’alchimia. Il vantaggio di queste essenze spagiriche risiede dunque nel fatto che contengono non solo delle sostanze organiche, ma anche delle materie inorganiche (sali minerali, oligoelementi) e un messaggio vibrazionale. Tramite le differenti fasi di lavorazione viene dunque utilizzata tutta la forza risanatrice della pianta, anche il suo messaggio e la sua energia sottile.

Proprio come la fitoterapia, l’omeopatia, i fiori di Bach, i sali di Schüssler e gli oligoelementi, i rimedi spagirici secondo il Dr.Zimpel hanno il potenziale di tutte queste terapie, ma soprattutto rappresentano un sistema autonomo che si basa sulla ricerca della causa sottostante delle malattie. Quando si crea un rimedio spagirico non ci si basa solo sul sintomo, ma si va a sondare la causa prima, la causa scatenante alla base del sintomo fisico. Proprio per questo motivo lavorare anche sul piano energetico diventa così interessante e rilevante.

La spagiria può fornire sollievo per molte malattie, sia acute che croniche, inoltre, è molto adatta anche per il trattamento profilattico.

 Lavorare su di sé per agire sul problema fisico e risolverlo:

Questa terapia, che comprende la consapevolezza della natura su più piani, differisce in modo significativo dalla semplice lotta contro un certo sintomo.

 

L’obiettivo di questo strumento terapeutico è quello di rintracciare la causa profonda che ha portato alla manifestazione e all’esteriorizzazione del grido d’aiuto del corpo fisico (sintomo) e iniziare il trattamento lì. Il vero problema della malattia, infatti, dovrebbe essere affrontato, per così dire, “alla fonte”. Ecco il perché associo molto spesso, il lavoro energetico che svolgo presso il Centro Madevasoni con i prodotti spagirici.

 

L’alchimista concepisce la malattia come uno squilibrio vibratorio fra le cellule del cervello e l’organismo. L’uomo puro di cuore comunica con il sacro. Egli dunque non è malato. Tuttavia l’alchimia ammette le debolezze umane e concede a chi è generoso di trovare il mezzo per guarire.

La medicina alchemica poggia sul potenziale delle forze di difesa dell’organismo e pone la sua fiducia nell’uomo e nei suoi potenziali di guarigione.

Come un diapason che accorda i vari piani dell’organismo umano (fisico, energetico, psichico) la nuova informazione (energia sottile) data dal rimedio spagirico trasmette tramite il giusto ritmo frequenziale gli impulsi che riequilibrano la persona su tutti i livelli e tramite le reazioni organiche, il disordine casuale che può essere il terreno dell’evento patologico, viene riprogrammato.

A seconda dei sintomi della malattia e delle specifiche del paziente, è possibile mettere insieme una miscela spagirica individuale. Questa miscela porterà un lavoro olistico a tre livelli:

 

Corpo (fisico-sintomatico)

Anima (emotiva)

Spirito (mentale-spirituale)

 

L’energia sottile è intelligente, essa possiede l’intelligenza della natura. L’intelligenza dell’energia però non è in alcun modo paragonabile alla ragione umana; sarebbe più opportuno definirla come conoscenza silenziosa, termine che indica una forma di conoscenza immediata e diretta, che non necessita di parole e ragionamenti, spesso fallaci. Inoltre, l’intelligenza dell’energia sottile è distaccata ed impersonale.

L’energia alchemica è un distillato dell’energia naturale; essa è pertanto anche un distillato dell’intelligenza presente nell’energia naturale. Allineare la mente con l’intelligenza silenziosa dell’energia alchemica è dunque un risultato iniziatico di grande valore.

L’alchimista concepisce la malattia come uno squilibrio vibratorio fra le cellule del cervello e l’organismo. L’uomo puro di cuore comunica con il sacro. Egli dunque non è malato. Tuttavia l’alchimia ammette le debolezze umane e concede a chi è generoso di trovare il mezzo per guarire.

Mettiamo ora il caso che le venga prescritta la stessa formula, ma sotto forma di rimedio spagirico: ecco che a dipendenza del dosaggio prescritto avremo modo di porre maggiormente il lavoro sul fisico (con un alto dosaggio), andando ad affievolire i vari sintomi, oppure diminuendo pian piano la quantità di gocce giornaliere il rimedio porterà la persona a fare anche un lavoro più profondo e interiore. La persona assisterà all’emergere di una consapevolezza relativa alla comprensione della situazione di vita che sta affrontando, verrà in contatto con la causa prima che ha scatenato i sintomi, con ciò che lei stessa/lui stesso in quel momento non può o non vuol vedere.

Questo approccio è molto interessante per vari motivi: oltre a risolvere il sintomo per il quale si decide di curarsi, si ha un’evoluzione e una crescita personale che porta spesso a far sì che il sintomo non abbia più motivo di ripresentarsi in futuro, inoltre porta contemporaneamente ad un equilibrio della persona su più livelli. Il rimedio spagirico agisce permettendo alla persona che lo assume di evolversi mentalmente per capire la vera causa della propria malattia. Passaggio, questo, che è fondamentale nel processo di guarigione.

Esiste il rischio di interazioni tra il trattamento spagirico e altri farmaci assunti?

Un rimedio spagirico di solito può essere tranquillamente combinato con qualsiasi altra terapia o farmaco. A causa della natura speciale del processo di fabbricazione, non sono noti casi in cui la spagiria influenza l’effetto di altri farmaci (contrariamente ai preparati fitoterapici, come gli estratti di erba di San Giovanni, in cui possono essere prese in considerazione le interazioni).

 
Come viene creato un rimedio spagirico di una determinata pianta?

Come menzionato sopra la pianta subisce sostanzialmente tre tappe, dopodiché si ha il rimedio finale.

 

La prima tappa: fermentazione in acqua

La prima tappa dopo l’accurata scelta delle piante è costituita dalla fermentazione in acqua e lievito. La fermentazione è il processo che permette agli oli essenziali di liberarsi e alle sostanze aromatiche presenti in ogni pianta. A seconda del tipo di pianta la fermentazione può durare anche parecchie settimane. Durante la fermentazione, dei cambiamenti strutturali del materiale vegetale generano la formazione di nuove sostanze.

 

La distillazione delle piante dopo la fermentazione

Nella fase successiva si devono recuperare le sostanze aromatiche e l’etanolo estratto dalle piante durante la fermentazione. Ciò si ottiene con la distillazione a vapore d’acqua (distillazione dolce). A questo punto questa tappa di produzione è terminata. Il distillato presenta un aroma molto gradevole che è rinforzato dal processo di fermentazione precedente.

 

Ed infine: l’ incenerimento

Si giunge così all’incenerimento (calcinazione, secondo il termine alchemico) del residuo di distillazione. In questa fase i sali minerali e gli oligoelementi propri delle piante vengono estratti dalla massa vegetale, il processo di combustione elimina ogni traccia di sostanze organiche potenzialmente tossiche (alcaloidi).

 
Dove posso trovare dei rimedi spagirici?

I rimedi spagirici si trovano generalmente in farmacia. Alcune farmacie fanno proprio la consulenza e su appuntamento creano il rimedio su misura in base all’anamnesi, questa sarebbe la migliore modalità per assicurare dei risultati positivi e veloci. Ma vi consiglio per il Sopraceneri,  la mia cara amica Alexandra Gasser, che lavora ogni lunedi e giovedi, su appuntamento presso la farmacia Delta di Locarno, tel: 076 332 37 72, oppure allo 091 224 37 72. Lei lavora con i prodotti spagirici della ditta Heidak.

Quando non si trova una farmacia che fa consulenza personalizzata allora si può fare riferimento ad un terapista. Ci sono professioniste, come me che lavorano con la spagiria Heidak, e che costruiscono e creano la ricetta con la sequenza di piante per fare il rimedio specifico per la persona, le erbe e la sequenza vengono scelte in base a tutta una serie di dati che comprendono i sintomi, ma anche il vissuto, gli stati emotivi, la numerologia e quant’altro, il tutto per creare il rimedio personalizzato che calzi a pennello. Personalmente lavoro con i prodotti della Heidak. che potete trovare presso la farmacia dove lavoro: Farmacia Giardino, a Coldrerio 091 646 94 64 e vi sono veramente prodotti molto mirati e su misura per esempio questi:

 

Drosera plus: tosse secca

Heidak Hedera Helix Plus: tosse grassa

Heidak Echinacea plus: aumenta il sistema immunitario

Heikak Pelargoniun Plus: stati d’influenza, antibatterico, antivirale

Heidak mal di gola: analgetico, anti-infiammatorio, antimicrobico, rinforza le corde vocali

Hypericum Plus: stati depressivi, mancanza di entusiasmo

Heidak difficoltà di sonno: facilita lo stato iniziale del sonno, migliora il sonno durante la notte

Heidak nervosismo e sovraccarico: rinforza i nervi e aumenta la concentrazione

Heidak raffreddore da fieno: antiallergico, contro il naso che cola frequentemente

Heidak taraxacum plus: depurativo, problemi digestivi

Heidak solidago plus: cistite, ritenzione d’acqua

Heidak thuja plus: verruche di tutti i tipi

Heidak melissa plus: herpes labbiale

Heidak arnica plus: ferite o dopo un’operazione

Heidak cimicifuga plus: menopausa, colpi di calore

Come ho scritto in un articolo precedente, i prodotti Heidak sono prodotti da un’azienda Svizzera, con sede a Emmenbrücke, a conduzione famigliare che produce dal 1975 e coltiva biologicamente le erbe per le essenze vegetali spagiriche.

 

Buona spagiria a tutti voi

 

Visitate il mio sito centromadevasoni.ch

Paola Moretti Benestante

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